Rischio frodi

Parlare ad un manager o a un imprenditore di Frodi e di organizzare una attività di presidio di questo tipo di rischio, non è cosa sempre facile.

Eppure le statistiche parlano di fiumi di denaro che escono dalle aziende e finiscono nelle tasche di fornitori disonesti, dipendenti infedeli, clienti truffaldini, hacker o organizzazioni criminali senza scrupoli.

Allora mi chiedo sempre dov’è il problema e la risposta è, da quasi 30 anni, ossia da quando ho cominciato ad occuparmi di questo tema, sempre la stessa: ignoranza (professionale) condita da un pizzico di superstizione e fatalismo con un contorno di disinformazione.

Eppure basta aprire un quotidiano (cartaceo o on line che sia) per trovare notizie di aziende pubbliche e private (oltre che singoli individui) coinvolte in eventi fraudolenti o come vittime o come colpevoli.

Certo basta saltare queste notizie come si fa con i necrologi e pensare di vivere nel paese dei Puffi dove tutti sono bravi e onesti o al massimo pensare: a me non capiterà MAI.

Bene allora queste due righe e tutti gli articoli che io e qualche mio collega, che, come spero, vorrà pubblicare su questo blog, non sono indirizzati a questi pochi fortunati ma alle altre aziende che vivono la realtà di una esposizione a dei rischi che non conoscono, non misurano e soprattutto non controllano.

Il mondo della gestione delle frodi si è evoluta nel tempo. Quando ho cominciato ad occuparmene, le aziende che stavano registrando i primi importanti segnali di perdita di denaro per frode (in particolare banche e assicurazioni) hanno aperto le assunzioni a figure professionali di provenienza forze dell’ordine, convinte che il problema fosse tutto nella scoperta e investigazione di episodi di frode.

Poggiare su ruoli e competenze di taglio investigativo, denotava un approccio puramente passivo di fronte alle frodi, cosa che poteva avere senso in periodi di “vacche grasse” dove la frode poteva essere contabilizzata come una “male necessario” dell’attività imprenditoriale in certi settori particolarmente a rischio.

Mano a mano che i margini di profitto andavano ad assottigliarsi e cominciavano ad arrivare notizie dai Paesi anglosassoni di crolli finanziari e di iniziative normative e organizzative finalizzate al contrasto delle fenomenologi fraudolente, le aziende hanno cominciato a interrogarsi su cosa fare e come farlo.

riduzione dei profitti per colpa delle frodi

L’antifrode è sicuramente una delle attività più recenti, se pensiamo che la prima analisi completa sulle frodi interne (Report to The Nation) è stata pubblicata dalla più importante associazione professionale a livello mondiale nel campo del Fraud Risk Management, ACFE (Association of  Certified Fraud Examiners) (nata anch’essa appena nel 1988)  solo nel 1996, 4 anni prima che scoppiasse lo scandalo ENRON seguito a ruota da Wordcom e dalla nostra Parmalat. 

E’ stato necessario il risveglio traumatico dei mercati finanziari, delle istituzioni e degli organi di controllo per cominciare a intervenire in una materia la cui carenza è costata, grandi aziende crollate come castelli di carta, arresti eccellenti accompagnati da eventi quali sucidi di manager (alcuni a dire il vero sospetti) e situazioni disperate di famiglie senza lavoro, pensione e dignità professionale.

Come spesso accade in evoluzioni di questo tipo, Tutto questo ha spinto lo sviluppo di nuove professioni che si riconoscono in un “body of knowledge” che si sta rapidamente sviluppando, ma che non è favorito da un adeguato tasso di crescita delle risorse che si dedicano a questa materia.

Operare nel Fraud Risk Management oggi vuole dire acquisire una professionalità spendibile ovunque, in qualunque mercato, area geografica o settore di business.

Una opportunità per le nuove generazioni di professionals a cui intendo dedicare le mie energie dei prossimi anni.

Quanto ai manager e alle aziende il mio primo suggerimento è cercare di capire cosa vuol dire frode e come si manifesta, poi leggete la vostra azienda e cercate di capire se e a quali rischi di frode siete esposti… Dopo questa riflessione a costo zero la vostra vita non sarà più la stessa e i vostri sonni un po’ più agitati.

A quel punto se volete fare due chiacchere (sempre a costo zero) sapete dove trovarmi.

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