Quando l’AI cambia le frodi, siamo pronti a riconoscerle?
Una voce che conosciamo, un documento che sembra autentico, una richiesta di pagamento che arriva dall’interlocutore giusto. E se non fosse reale?
E cosa succede quando è proprio la persona, convinta di agire correttamente, ad autorizzare un’operazione fraudolenta?
L’Intelligenza Artificiale ha reso più accessibili strumenti capaci di rendere credibili identità, conversazioni e documenti falsificati. Ma le nuove vulnerabilità non riguardano soltanto ciò che vediamo o ascoltiamo.
Anche i sistemi AI che utilizziamo per lavorare possono diventare un punto debole. Dalla prompt injection ai test di verifica online, durante il webinar vedremo attraverso brevi simulazioni come alcune tecnologie possano essere sfruttate per aggirare o mettere alla prova i controlli.
C’è poi un aspetto che spesso passa in secondo piano: il comportamento umano. Nelle frodi autorizzate, chi dispone il pagamento può essere proprio la vittima, manipolata attraverso urgenza, fiducia o falsi interlocutori.
Con la Dott.ssa Valentina Mancuso di METIS approfondiremo questo aspetto e conosceremo CogniShield, un sistema che punta a individuare possibili alterazioni del processo decisionale attraverso brevi test cognitivi.
Un’occasione per osservare le frodi da prospettive diverse: quella tecnologica, quella investigativa e quella umana.